“The music of Vito Palumbo is imaginative and colorful; it is a pleasure to be a part of his fantasy!”
Patricia Kopatchinskaja
La musica di Vito Palumbo nasce da cellule che proliferano, si attraggono e si trasformano. Colore, gesto e percezione dello spazio sono forze attive nella costruzione della forma.
Dopo la formazione in Conservatorio, Palumbo ha frequentato i corsi di perfezionamento dell’Accademia Musicale Chigiana e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Azio Corghi. La borsa speciale assegnata da Luciano Berio e il Premio Goffredo Petrassi del 2005 segnano due passaggi decisivi nel riconoscimento della sua personalità compositiva.
Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali di composizione, ha sviluppato un catalogo che comprende grande orchestra, concerti solistici, ensemble, musica da camera, teatro musicale, voce ed elettronica.
Le sue opere sono state commissionate o eseguite in numerosi Paesi da London Symphony Orchestra, Ensemble intercontemporain, CÉPROMUSIC Ensemble, Camerata Bern, Quartetto Athenaeum dei Berliner Philharmoniker, Helsingborgs Symfoniorkester, Gävle Symfoniorkester, Orquesta Sinfónica del Estado de Puebla, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Filarmonica di Stato di Oradea, Filarmonica Arturo Toscanini e Istituzione Sinfonica Abruzzese.
Tra le istituzioni e i festival che hanno presentato la sua musica figurano Académie de France à Rome, Auditorium Parco della Musica, Nuova Consonanza, Festival Pontino di Musica, Parade Contemporary Music Festival di Pechino, Accademia Musicale Chigiana, Fundación Botín di Santander, Fondazione Enescu, Future 99 di Crest, Festival Radio France Occitanie Montpellier, Barockmuseum Salzburg, Minnesota Marimba Festival and Conference, Fondazione Teatro Petruzzelli, Teatro Grande di Brescia e gli Istituti Italiani di Cultura di Oslo e Belgrado.
Ha collaborato con interpreti quali Patricia Kopatchinskaja, Dan Laurin, Francesco D’Orazio, Anna Paradiso Laurin, Bahar Dördüncü, Luca Quintavalle, Mario Marzi, Niki Lada, Susanne Kessel, Duccio Ceccanti, Mats Olofsson, Ivan Donchev, Nicola Mazzanti, Nicola Fiorino, Giampaolo Nuti, Michele Marelli, Ivan Mancinelli, Christina Schorn, Michele Lomuto, Francesco Pepicelli, Tony Capula, Luis Aracama, Giulia Peri, Mario Caroli e Sante Tursi.
Tra i direttori: Lee Reynolds, Jaime Martín, Stefano Trasimeni, Magnus Fryklund, Marco Angius e Marcello Fera. Tra gli ensemble: Ensemble intercontemporain, Camerata Bern, El Cimarrón Ensemble, Norrbotten NEO, Duo Alterno, AuditivVokal Dresden, Ensemble Conductus, Algoritmo Ensemble, New Made Ensemble, ContempoArt Ensemble, Freon Ensemble, NYKY Trio, Laborintus Trio, Ensemble Suono Giallo, Ianus Piano Duo, Dèdalo Ensemble, Stenhammar Quartet, Fiarì Ensemble, Camerata Musicale Mistà e Collegium Musicum.
La ricerca nel teatro musicale si è consolidata attraverso una collaborazione professionale durata dieci anni con l’attrice e cantante Sonia Bergamasco. In questo ambito la voce è esplorata come spazio di passaggio fra parola, canto, fonema, gesto e azione scenica.
Le sue opere sono state trasmesse da RAI Radio3, Rai Tre, Rai Music, ARTE France, Sky Classica, Radio France e Radio Wien.
La discografia comprende pubblicazioni per BIS Records, Rai Trade, Stradivarius, Digressione Music, Brilliant Classics, Ars Spoletium e Kessel Music Projects. Per BIS Records Palumbo è stato protagonista di progetti monografici dedicati alla produzione concertante e orchestrale.
Il Recorder Concerto è stato commissionato dalla Gävle Symfoniorkester e da Dan Laurin per il progetto discografico Three Concertos. Il 17 settembre 2016 il Violin Concerto è stato registrato nello Studio One degli Abbey Road Studios con Francesco D’Orazio, la London Symphony Orchestra e Lee Reynolds. L’album Woven Lights, pubblicato da BIS Records, ha ottenuto oltre venti recensioni a cinque stelle nella stampa specializzata internazionale ed è stato candidato agli International Classical Music Awards.
Le sue partiture sono state pubblicate da Ries & Erler Musikverlag di Berlino, Suvini Zerboni di Milano e dalle Edizioni Musicali Rai Com di Roma. Il catalogo comprende inoltre opere attualmente disponibili direttamente presso lautore.
Dopo le esperienze postmoderne del primo periodo, Palumbo ha approfondito il teatro musicale e le possibilità della voce, studiando forme di emissione, fonemi e relazioni fra suono e gesto in lavori quali Butterfly, Cinque di Cuori, Il Catalogo, Sinforosa, La machine de sons, Comuni-Canti e Les Animaux.
La produzione più recente si concentra sulla grande forma e sulla ricerca di nuove possibilità del colore e della tessitura orchestrale. Violin Concerto, Clarinet Concerto, Piano Concerto, Recorder Concerto, Double Concerto for Guitar and Marimba, Drops, Fragile e Dark Clouds concepiscono la forma come una rete organica di momenti e gesti interconnessi e interdipendenti.
Il timbro inteso come colore conduce all’idea di «suono-luce», sviluppata anche attraverso l’incontro fra elettronica e strumenti in Chaconne e mediante tecniche estese integrate nella scrittura orchestrale. L’interesse per l’astronomia orienta la ricerca verso un nucleo sonoro astratto, articolato in grandi movimenti unici: un’energia cosmica continua della quale l’ascoltatore percepisce un punto circoscritto.
“The music of Vito Palumbo is imaginative and colorful; it is a pleasure to be a part of his fantasy!”
Patricia Kopatchinskaja
Uno dei miei migliori allievi. La sua ricerca nasce da un pensiero musicale profondo, legato a una cultura di appartenenza. La sua tecnica è al servizio della necessità di comunicare.
Azio Corghi
Immaginazione, intelligenza, raffinatezza e solidità della scrittura fanno di Vito Palumbo una delle voci più interessanti tra quelle delle più recenti generazioni italiane.
Francesco Filidei
Ho eseguito tutte le opere per violino di Vito Palumbo: il Concerto, Skin e Chaconne. In questi lavori non vi è una sola nota che non sia sintesi di un pensiero musicale profondo ed elevato, di sapienza e visionaria conoscenza strumentale, d’intensità e varietà espressiva. Considero Vito Palumbo uno dei maggiori compositori di oggi.
Francesco D’Orazio
Vito è un compositore esigente e la sua musica spinge l’interprete a mettere alla prova sé stesso. Le sue opere sono intense, colorate, espressive e appassionate.
Bahar Dördüncü
Incontrai Vito Palumbo in un modesto caffè di Bari. All’improvviso mi disse: «Scriverò per te un concerto con grande orchestra!». Cominciò così uno dei viaggi artistici più avventurosi e gratificanti della mia vita. Ne nacque un’opera magnifica di ventotto minuti: una voce solitaria che diviene gradualmente parte di un insieme più vasto.
Dan Laurin
L’arte musicale di Vito Palumbo apre un mondo. La sua musica irradia un’energia benefica e una sensibilità rara. È un artista autentico.
Philippe Schoeller
Fin dall’inizio sono rimasto colpito dalla sua musica colorata e inventiva. È una musica sottile e sofisticata. Possiede un istinto naturale nell’uso dell’orchestra, unito a una perfetta padronanza del mestiere.
Francisco Coll
La varietà e la qualità della vasta produzione di Vito Palumbo, insieme alla sua padronanza tecnica, sono davvero impressionanti. Il suo approccio è rigorosamente personale e fa di lui una voce assolutamente affascinante e riconoscibile nella musica di oggi.
Johannes Maria Staud
Nella costellazione mobile della musica contemporanea, Vito Palumbo occupa un posto particolare. Mi assumo il rischio di affermare che il suo Violin Concerto e la sua Chaconne non sono lontani dal poter essere definiti capolavori.
Fred Popovici
La musica di Vito Palumbo è straordinaria per la perfetta unità tra l’aspetto visivo delle partiture e il loro risultato sonoro. Per quanto densa possa apparire la scrittura sulla pagina, ciò che giunge all’orecchio è sempre chiaro e limpido.
Gérard Pape
Ammiro profondamente il lavoro del mio caro amico, il compositore Vito Palumbo, la cui musica è insieme immaginativa e profondamente espressiva: una rara unione di cuore e intelletto.
Geoffrey Gordon
La musica di Vito Palumbo è opera di un autentico maestro. Vito raggiunge una profondità incredibile nella raffinatezza delle trame, in strutture sonore in continua evoluzione che sembrano non avere fine.
Robin de Raaff
La musica di Vito Palumbo è tra le creazioni più consapevoli che abbia mai incontrato e ascoltato. Ogni dettaglio della partitura è curato con il più assoluto controllo, con la pazienza e la sapienza artigianale dei tempi antichi.
Andrea Portera
La musica di Vito Palumbo mi coinvolge profondamente: è sottile e sofisticata. Egli crea mondi sonori sontuosi, belli da ascoltare, da osservare e da studiare sulla pagina.
Helen Grime
L’opera di Vito Palumbo è, nel suo nucleo, profondamente lirica. I paesaggi materici e le forme della sua musica sono inesauribilmente inventivi, sorprendenti e imponenti. È una musica proteiforme, impetuosa ed espressiva.
Kenneth Hesketh